Beccato dalle telecamere, yacht da 40 metri naviga dove non dovrebbe

Sfrecciare tra le acque cristalline della Liguria è il sogno di ogni diportista, ma le regole del mare valgono per tutti — anche per chi si trova al timone di uno yacht da quasi quaranta metri.
A farne le spese è stato il comandante di un grosso megayacht, sorpreso a navigare indisturbato all’interno della Zona B (Riserva Generale) dell’Area Marina Protetta dell’Isola di Bergeggi. Un’area preziosissima per l’ecosistema locale, dove il transito delle navi da diporto è tassativamente vietato proprio per proteggere i fondali e la fauna marina.
L’occhio elettronico non dorme mai
Il “colpaccio” dell’imbarcazione non è certo passato inosservato. A tradire il gigante del mare è stato il nuovo sistema di telecamere di sorveglianza da remoto installato proprio in sinergia tra la Guardia Costiera di Savona e l’Ente Gestore dell’AMP. Dalla Sala Operativa, i militari hanno visto chiaramente l’imbarcazione violare i confini protetti e hanno fatto scattare immediatamente l’intervento.  In pochi minuti, la motovedetta CP 863 ha mollato gli ormeggi e ha intercettato lo yacht direttamente in mare.
Denuncia e multa a bordo
Una volta affiancata l’unità, i Guardacoste hanno identificato il comandante. Per lui i guai si sono subito raddoppiati: è scattata la comunicazione di notizia di reato alla competente Autorità Giudiziaria per la violazione sia della Legge quadro sulle Aree Protette sia del Regolamento specifico dell’AMP di Bergeggi. Inoltre, durante la verifica dei moduli e dei registri di bordo, l’equipaggio è risultato sprovvisto di diversa documentazione obbligatoria, facendo scattare un’ulteriore sanzione pecuniaria.
Sorveglianza ad alta tecnologia per proteggere il mare
L’episodio dimostra quanto la tecnologia stia diventando un alleato imbattibile per la tutela dell’ambiente marino. L’integrazione tra l’occhio vigile del monitoraggio a distanza e la tempestività dei mezzi navali sul campo si conferma una formula vincente. Dalla Capitaneria di Savona il messaggio è chiaro: i controlli lungo la costa proseguiranno con la massima fermezza, affinché la bellezza del mare rimanga un patrimonio protetto e rispettato da tutti.
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