Di Bruno Robello De Filippis. Lungo quel nastro d’asfalto e salsedine che è la via Aurelia, a Varigotti, c’è un posto dove il mondo esterno smette improvvisamente di correre. Basta varcare la soglia del Piccolo Bar per essere accolti da Andrea Robello: accento ligure schietto al 100%, la presenza imponente e i gesti generosi di un gigante buono, alla faccia dello storico e talvolta severo “mugugno” locale; Andrea regala un sorriso ed un’attenzione autentica a chiunque metta piede nel suo regno, una cura per l’ospite di turno serena e autentica, imperiosa e discreta, amorevole e…ligure.
Sulla tavola arriva la sua focaccia: un capolavoro dorato, fragrante, perfetto, dove la crosta croccante incontra l’anima dei carruggi e la sapienza della tradizione. E mentre la gola celebra questo trionfo di olio e sale, l’udito viene conquistato dal ritmo ipnotico delle onde che si infrangono a pochi metri, mentre il gusto trionfo con un bicchiere di qualche liquido che celebra la libidine.
È in quel preciso istante che arriva la folgorazione: quando ti mangi la sua focaccia e ti bevi un bicchiere lì, accarezzato dalla brezza e cullato dal suono del mare, non c’è Bali né esotismo che tenga. Sei nel cuore pulsante della Liguria, capitale indiscussa e provincia del gusto più puro. Un’esperienza che non si compra con un biglietto aereo, ma che si vive, boccone dopo boccone, da Andrea al Piccolo Bar.
Metti via il passaporto: a Varigotti la Liguria si gusta fronte mare
