Un no secco e deciso all’ipotesi di ospitare un termovalorizzatore, ma con una linea d’azione al centro del dibattito politico. Il Consiglio comunale di Cairo Montenotte si è riunito con un unico tema all’ordine del giorno, riportando in primo piano la complessa questione ambientale della Val Bormida. Ad aprire i lavori è stato il sindaco Paolo Lambertini, che ha ribadito la ferma contrarietà dell’Amministrazione verso qualsiasi nuovo impianto sul territorio. Il primo cittadino ha ripercorso le tappe dell’impegno comunale sul fronte della tutela dell’aria e della salute pubblica, ricordando anche l’esposto presentato in Procura nel 2025 per accendere i riflettori sulle emissioni dei poli industriali già attivi. Una scelta dettata dalla necessità prioritario di tutelare una popolazione già segnata dall’incidenza di patologie croniche. Tuttavia, se la contrarietà all’opera unisce le forze politiche, la strategia da adottare nei confronti della Regione Liguria spacca l’aula. La giunta preferisce prendere tempo: nessuna azione legale o ricorso preventivo verrà intrapreso finché la Regione non formalizzerà decisioni concrete. Di contro, parte dell’opposizione e del Consiglio spinge per un’iniziativa di tutela immediata, volta a blindare il territorio prima che vengano presi accordi dall’alto. La partita resta aperta, in attesa delle prossime mosse regionali.
Termovalorizzatore a Cairo: la giunta dice no, ma il Consiglio si divide sulla strategia
