L’assessore all’Agricoltura Alessandro Piana ha partecipato ieri, nell’ambito della 40ª edizione delle Vele d’Epoca di Imperia, alla degustazione “Il mare incontra la vigna”, organizzata nello spazio CNA di Calata Anselmi e dedicata all’incontro tra le Ostriche spezzine e il Pigato di Ranzo. L’iniziativa, promossa da CNA Imperia e dal Comune di Ranzo nell’ambito del progetto di destinazione “Ranzo Is Wine”, è stata condotta dal sommelier AIS Giovanni Revello, con la partecipazione del sindaco di Ranzo Giancarlo Cacciò.
“È stato un piacere partecipare a un’iniziativa che riesce a mettere insieme in modo particolarmente felice due eccellenze della nostra Liguria, il mare e il vino – dichiara l’assessore Piana – Le Ostriche spezzine e il Pigato di Ranzo sono espressioni di territori diversi ma complementari e il loro incontro racconta la qualità, la tipicità e la straordinaria ricchezza delle nostre produzioni. Eventi come questo permettono di farle conoscere a un pubblico sempre più ampio, creando connessioni tra costa ed entroterra e rafforzando la promozione del territorio. Ringrazio CNA Imperia e il Comune di Ranzo per aver promosso questo appuntamento nell’ambito di ‘Ranzo Is Wine’ e per il lavoro che portano avanti nella valorizzazione delle nostre eccellenze”.
“A Calata Anselmi le Ostriche spezzine e il Pigato di Ranzo hanno raccontato due territorialità distinte e complementari, quella del mare del Golfo dei Poeti e quella delle colline dell’Alta Valle Arroscia – sottolinea il direttore di CNA Imperia Luciano Vazzano – È questa l’alleanza tra territori e imprese che CNA continua a sostenere, convinti che unire le comunità sia l’unico modo per crescere restando credibili agli occhi di chi arriva da fuori”.
“Vedere Ranzo, il nostro Pigato e la nostra comunità protagonisti in una vetrina internazionale come le Vele d’Epoca ci conferma che le alleanze tra territori generano valore vero – aggiunge il sindaco di Ranzo Giancarlo Cacciò – Un valore per l’economia locale, per le nostre dieci cantine e per un’identità che vogliamo far crescere restando fedeli a noi stessi. Ogni legame come questo fa crescere il brand del Pigato di Ranzo e, con esso, il futuro dell’Alta Valle Arroscia”.
