Sanità in allarme per il “taglio” di tre primariati a Savona accorpati all’Imperiese

Si aggiunge un’altra voce in difesa dell’ospedale San Paolo Savona. Un altro illustre ex primario, Angelo Schirru, prende posizione e incalza la Regione a rivedere il nuovo Piano organizzativo della sanità che “taglierebbe” tre primariati al San Paolo (Malattie Infettive, Anatomia Patologica e Radioterapia), accorpandoli con l’Imperiese. Scrirru è anche consigliere comunale d’opposizione a Savona, ma parla soprattutto da medico e va dritto al punto: «L’ospedale San Paolo di Savona ha volumi di attività chirurgica elevatissimi, qui si lavora “in trincea” e non esagero. Quindi, la promessa del mantenimento dei servizi, non basta. Anzichè assistere a una riduzione, avremmo sperato che il Piano portasse un potenziamento, che può avvenire solo con la nomina e il mantenimento di primari. So bene, proprio per esperienza, che solo la presenza del primario garantisce quell’energia operativa clinica e amministrativa che serve». La voce di Schirru arriva dopo la discesa in campo di altri big, gli ex primario Roberto Lerza, Rodolfo Tassara, Giorgio Menardo, Ezio Venturino.

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