A lezione tra i filari: a Ortovero la scuola impara dalla terra

I banchi tradizionali restano vuoti, sostituiti dal profumo dell’uva matura e dai colori dell’autunno. A Ortovero la didattica esce dalle pareti scolastiche e si trasferisce direttamente sul campo: giovedì 17 settembre la trasmissione “Buongiorno Regione” di Rai 3 Liguria accenderà i riflettori su un’esperienza educativa unica nel suo genere. Protagonisti sono gli studenti della scuola secondaria di primo grado, impegnati in prima persona nelle attività di vendemmia tra i vigneti della Cooperativa Viticoltori Ingauni, la realtà vitivinicola più importante della regione. Giunta alla sua seconda edizione, l’iniziativa nasce dalla collaborazione strategica tra l’Istituto Comprensivo di Alassio, il Comune di Ortovero e la storica cooperativa locale. Un progetto che trasforma la tradizione in materia di studio, offrendo ai ragazzi un contatto dinamico con le radici economiche e culturali della loro valle. Questa esperienza sul campo si inserisce perfettamente nella sperimentazione del modello DADA (Didattiche per Ambienti di Apprendimento), che da tempo anima la scuola di Ortovero. Aule tematiche, arredi modulari e studenti in continuo movimento creano un ambiente dinamico dove la curiosità diventa il vero motore dell’apprendimento. La risposta delle famiglie non si è fatta attendere: i numeri parlano chiaro, con ben 64 nuovi iscritti nelle classi prime e tre sezioni attivate per il nuovo anno scolastico. Un risultato straordinario e in forte controtendenza, che premia la visione e l’impegno della dirigente Sabina Poggio e di tutto il corpo docente. Ma il percorso non si ferma alla raccolta dell’uva. La teoria e la pratica agricola incontrano l’arte attraverso un concorso ormai consolidato: la creazione dell’etichetta per il Pigato DOC. Gli alunni si mettono alla prova con matite e pennelli per dar vita ad un design unico, valutato da una giuria di esperti di grafica e pittura. L’opera vincitrice non rimane un semplice esercizio di stile, ma viene concretamente stampata e applicata sulle bottiglie prodotte dalla cooperativa. Un’offerta formativa a tutto tondo che unisce creatività, valorizzazione del territorio e innovazione didattica, dimostrando che quando la scuola sa guardare oltre la lavagna, i risultati arrivano.

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